Tag

, , , , ,

L’arte di strada si sa è effimera per definizione. L’artista è il primo a saperlo e accetta questa caratteristica della sua attività, immagino però con la recondita speranza di venire smentito.

In alcuni casi, bisogna ammetterlo, l’azione del tempo non è poi così grave, cancella segni di cui nessuno sentirà la mancanza lasciando il posto a qualcosa o a qualcuno che vi apporrà il suo, di segno.

Ma questa storia, per come la conosco, penso che meriti di essere raccontata. La storia che voglio provare a riassumere, forse già poco nota, sta per scomparire del tutto.

Nel 2006 mi decido a fare delle foto di un’estesa narrazione murale proprio vicino a casa mia.

Il luogo prescelto dall’artista (tutt’ora ignoto, pare fosse tedesco ed operasse a Roma intorno al 2005) è il ponte della ferrovia di Via Volpato. Un luogo buio e piuttosto umido che spesso faceva da casa a barboni innocui che si costruivano stanze da letto con cartoni enormi e mobili di risulta.

La narrazione iniziava da un lato del ponte con una specie di esercito in armatura blu scintillante ed oro.

Esercito - Anonimo - Roma

Esercito – Anonimo – Roma

I guerrieri hanno strani copricapi che più che elmi ricordano le aureole dei santi.

Esercito - Anonimo - Roma

Esercito – Anonimo – Roma

A me l’esercito non è mai parso in armi. Ho sempre pensato che fossero nobili guerrieri parte di una ricca parata insieme al loro re e alla loro regina posti proprio di fronte.

Il  re - Anonimo - Roma

Il re – Anonimo – Roma

La regina - Anonimo - Roma

La regina – Anonimo – Roma

Ci sono anche gli alti dignitari

I dignitari - Anonimo - Roma

I dignitari – Anonimo – Roma

I dignitari - Anonimo - Roma

I dignitari – Anonimo – Roma

il dio sole

Il dio sole - Anonimo - Roma

Il dio sole – Anonimo – Roma

imperturbabile a tutte le cose umane come solo un dio può essere, e la dea madre che riassume in se tutte le diversità umane.

La dea madre - Anonimo - Roma

La dea madre – Anonimo – Roma

La tecnica è qualcosa che non ho mai più visto da nessuna parte. Ricorda in qualche modo l’arte bizantina e quella africana integrate l’una nell’altra.

Ci si sentiva meno soli e soprattutto protetti a passare di là. Saranno stati i guerrieri o gli dei, ma insomma ci si sentiva tranquilli. Forse per questo tanti barboni lo sceglievano come luogo dove riposare e ripararsi: i guerrieri, i dignitari e gli dei in qualche misura proteggevano i loro sogni ed impedivano alla loro anima di non andare più oltre alla deriva.

Un altro dio - Anonimo - Roma

Un altro dio – Anonimo – Roma

Il muro era già gravemente danneggiato. In più punti la pittura si stava staccando. Ma oggi le condizioni di questa grande narrazione sono davvero precarie, come queste immagini di qualche mese fa testimoniano.

I digniatri - Anonimo - Roma

I digniatri – Anonimo – Roma

Il dio sole - Anonimo - Roma

Il dio sole – Anonimo – Roma

La regina - Anonimo - Roma

La regina – Anonimo – Roma

I volti alteri, l’aria regale, l’espressione ieratica, i colori brillanti. Tutto sta sparendo sotto l’azione del tempo.

Se siete curiosi di vedere questa strana narrazione passate di là prima che tutto sparisca.

Anche perché così potrete raccontarmi la vostra versione della storia.