Tag

, , , , , , ,

In questo caso sono decisamente arrivata troppo tardi.

La Chinese Room di Diamond, realizzata in uno degli ambienti della Cava della Casa dell’Architettura (era il giugno 2012) è praticamente tutta rimossa. Una mano di bianco sta cancellando inesorabilmente tutto.

Il tema della cancellazione e della scomparsa delle opere, voluta o meno, decisa a priori o meno, ritornerà ciclicamente in questo blog, perché la questione medesima si embrica strettamente ed è connessa con la street art. Ciò nonostante non posso fare a meno di chiedermi come faranno i diversi artisti a sopportare l’idea della cancellazione delle loro opere vuoi per motivi metereologici e/o ambientali, vuoi per decisione a monte. A volte penso se avessero detto a Caravaggio: guardi un paio di mesi lo teniamo il suo dipinto, poi basta, che sarebbe troppo tenerlo ancora.

Lui che era un tipo tutt’altro che pacifico certamente avrebbe estratto la spada o come minimo non avrebbe consegnato l’opera.

Per non parlare poi della reazione di Michelangelo….

Chinese Room - Diamond - Casa dell'Architettura

Chinese Room – Diamond – Casa dell’Architettura

La Chinese Room però doveva essere affascinante

Rosso su fondo bianco o oro su fondo nero.

Paesaggi che certamente ricordano le opere di Hokusaki, il matto signore dell’arte giapponese.

Draghi e demoni con le scaglie punteggiate di rosso nella migliore tradizione grafica orientale, che albergano nella fantasia di ciascuno di noi.

Chinese Room - Diamond - Casa dell'Architettura

Chinese Room – Diamond – Casa dell’Architettura

C’erano poi ritratti di affascinanti donne orientali….

Chinese Room - Diamond - Casa dell'Architettura

Chinese Room – Diamond – Casa dell’Architettura

di cui non resta che l’intuizione….

Chinese Room - Diamond - Casa dell'Architettura

Chinese Room – Diamond – Casa dell’Architettura

Un fascino talmente forte che riesce a passare attraverso la mano di bianco.

Chinese Room - Diamond - Casa dell'Architettura

Chinese Room – Diamond – Casa dell’Architettura

La trasparenza, questo esserci senza esserci nella realtà, è attraente e si resterebbe a lungo a guardare cercando di ricostruire ed integrare le parti mancanti.

E mentre guardavo con gli occhi o attraverso la macchina fotogratica, rapida è arrivata l’associazione con il salottino di porcellana del Museo di Capodimonte di Napoli.

Salottino di Porcellana - Karl - Museo di Capodimonte

Salottino di Porcellana – Karl – Museo di Capodimonte

Altro stile, altra epoca ma stessa attrazione fatale.

Una stanza dalle dimensioni simili completamente decorata in porcellana policroma realizzata nella Reale Fabbrica di Porcellana di Capodimonte.

Salottino di Porcellana - Karl - Museo di Capodimonte

Salottino di Porcellana – Karl – Museo di Capodimonte

Anche qui tutto l’Oriente che ciascuno ha nel suo immaginario. Chimono, fiori, pettinature, eleganze e fascino.

Forse più di un punto in comune con la Chinese Room di Diamond.

Peccato aver scoperto quest’ultima per caso ed in ritardo.

P.S. Le foto sono di Karl. Potete vedere la sua collezione di foto qui: http://www.flickr.com/photos/70125105@N06/11191291243/

Spero che il loro autore non se ne abbia troppo a male.