Tag

, , , ,

All’inizio alcuni e solo alcuni lo facevano, almeno così si pensa.

Erano quelli più dotati? Erano quelli che il gruppo aveva scelto per la comunicazione? Erano quelli che avevano qualcosa da dire e non potevano farne a meno?

Nessuno ha la risposta a queste domande.

Certamente tutti restiamo allibiti davanti alle grotte di Lascaux. O meglio davanti alla ricostruzione virtuale che i francesi ne hanno fatto per preservare i graffiti originali, che mica sono polli come gli italiani che si fanno distruggere Pompei senza troppi perché!

Ma questa è un’altra storia!

Dicevamo che l’uomo iniziò da subito a scrivere sui muri, diciamo da appena ha capito come fare a lasciare una traccia e non ha più smesso.

A Pompei (e sempre lì si torna) ci sono decine di scritte sui muri. Sono scritte di ogni tipo: private del tipo Secondo saluta la sua Prima dovunque si trovi. Ti chiedo, o signora, di amarmi.o consigli per le elezioni politiche o informazioni private rese di dominio pubblico del tipo: Romula, cum suo hic fellat et ubique (e ho detto tutto, come avrebbe detto Totò) o anche semplici notazioni del tipo: Hic cacavi et non extersi. Un problema che in fondo affligge ancor oggi le nostre città.

Pompei

Pompei

E si potrebbe continuare.

I pomeiani avranno storto il naso? Avranno pensato o detto: “ma quando le cancelano queste scritte?”

Non lo sapremo mai. Ma certo le scritte stanno ancora là. Le consideriamo documenti fondamentali per capire la cultura dell’epoca e le preserviamo.Come d’altra parte non abbiamo cancellato le scritte che i Lanzichenecchi lasciarono nel Salone delle Prospettive della Villa Farnesina a Roma. Eppure gli affreschi sono di Giulio Romano, mentre del lanzichenecco estensore non si sa nulla, se non che era molto contento di aver fatto di Roma un sacco. Almeno da ritrarsi insieme ad un amico sull’affresco.

Villa Farnesina - Salone delle Prospettive - Roma

Villa Farnesina – Salone delle Prospettive – Roma

Ora invece non scrivono solo alcuni, ma tutti sembrano dover scrivere, travolti da una necessità di comunicazione che investe vari livelli e che ci investe a volte con prepotenza.

Le comunicazioni più intime

 

Napoli

Napoli

convivono con messaggi politici

Napoli

Napoli

 

con comunicazioni pratiche di servizio

Napoli

Napoli

come d’altra parte hanno sempre fatto. Convivono però adesso anche con “tag” e firme

Via Marconi - Roma

Via Marconi – Roma

Testaccio - Roma

Testaccio – Roma

E non più solo muti, ma anche cartelli stradali

Via Ostiense - Roma

Via Ostiense – Roma

pannelli

Porta Portese - Roma

Porta Portese – Roma

o cassette della posta

Via Marconi - Roma

Via Marconi – Roma

divengono supporti per la comunicazione. Navighiamo quindi, anche con il corpo e non solo con gli occhi, immersi in un mare di comunicazione.
Alcune “notizie” ci sono chiarissime e le comprendiamo senza alcuna riflessione. Ci arrivano immediate

Via Giulio Cesare - Napoli

Via Giulio Cesare – Napoli

altre ci lasciano lì a pensare qualche momento e stimolano i nostri sentimenti

San Lorenzo - Roma

San Lorenzo – Roma

Pigneto - Roma

Pigneto – Roma

Cosa c’entra tutto ciò con la street art?

Perché la street art esattamente cos’è se non comunicazione?