Tag

, , , , , , ,

Se Hitnes è solo animali e natura, Borondo è solo uomo.

I due amici - Borondo - Rione Monti

I due amici – Borondo – Rione Monti

Un uomo indagato fino alla perfezione anatomica, non traslato in nessun tipo di supereroe o personaggio da fumetto, ma pensato e rappresentato esattamente com’è nella sua realtà quotidiana.Così due amici si affacciano per una chiacchiera alle finestre di un palazzo del quartiere Monti a Roma, che sembra proprio di sentirli nella loro pacata osservazione della vita quotidiana.
Magari hanno appena commentato la bella passante o il profumo di pane del vicino forno.
Ma la pacatezza e la serenità sono cosa rara nell’arte di Borondo, come forse nella vita reale.
I volti si alterano in urla disperate che è facile immaginare come invettive contro le ingiustizie della vita.

Borondo - Testaccio - Roma

Borondo – Testaccio – Roma

Solitudine e disperazione in quei tratti nervosi e spezzettati. Volti dolenti di uomini profondamente soli che tutti quelli che passano quasi non notano perché son quasi scarabocchi, che sembrano confondersi con il muro sul quale prendono vita e consistenza.

Borondo - Roma

Borondo – Roma

Come un bambino che disegna sul vetro appannato dal vapore d’acqua così Borondo graffia con forza via il colore da un vetro sul quale sembrano concretizzarsi fantasmi.

Borondo - Quartiere San Lorenzo - Roma

Borondo – Quartiere San Lorenzo – Roma

Eppure sono tutti uomini che ci guardano dritti negli occhi, con sguardo severo e con espressioni sempre contratte. E’ sofferenza pura questa di Borondo per l’uomo, e forse a causa dell’uomo stesso.
Una sofferenza che lui cerca di sublimare e ridurre ad una dimensione accettabile, sopportabile per se stesso e chi passa.
Ma si sa che l’arte lenisce ed in qualche misura guarisce

Borondo - Roma

Borondo – Roma

 

tranquillizza cantando antiche nenie che si tramandano da madre un figlio, e così anche Borondo riesce a riappacificarsi, almeno in una certa misura, con se stesso e con gli uomini.
La pace sembra arrivare nei lavori di grandi dimensioni dove i brevi tratti neri, bianchi o rossi ed i graffi, lasciano il campo alle terre rosse e brune per definire corpi finalmente morbidi ed abbandonati con fiducia a se stessi.

Borondo - Circolo Mario Mieli - Via Ostiense - Roma

Borondo – Circolo Mario Mieli – Via Ostiense – Roma

Corpi di donna leggeri e morbidi che sembrano danzare liberi ed inconsapevoli degli sguardi dei passanti.
L’amarezza però non è completamente abbandonata poichè anche la realtà è più complessa e più dura di come la si sogna e la si desidera.
E per rilassarsi completamente e sorridere (se non proprio ridere) ci si deve poter abbandonare senza paura.

Borondo - Circolo Mario Mieli - Via Ostiense - Roma

Borondo – Circolo Mario Mieli – Via Ostiense – Roma

Borondo - Circolo Mario Mieli - Via Ostiense - Roma

Borondo – Circolo Mario Mieli – Via Ostiense – Roma

Ma Borondo ci ricorda che la realtà è difficile da accettare da capire e che a volte la si può guardare solo sbirciando attraverso le dita di una mano meravigliandosi o forse spaventandosi proprio della sua complessità.

Borondo - Scalo di San Lorenzo - Roma

Borondo – Scalo di San Lorenzo – Roma