Tag

, , , , , , , , ,

In questa frase che John Turturro dice quasi all’inizio del film “Passione” dedicato alla musica napoletana declinata in alcuni dei suoi aspetti, è racchiusa un’idea che almeno io non sono in grado di esprimere meglio: Napoli è diversa e non c’è che fare.

Cimitero delle Fontanelle - Napoli

Cimitero delle Fontanelle – Napoli

E’ diversa nella forza dei sentimenti che abitano la gente che la popola. Sentimenti estremi, di amore e di odio, di sacralità e di carnalità, una passionalità che spinge a tratti a parlare ad alta voce ed in maniera concitata dando l’impressione che si sia sempre sull’orlo dello scatenarsi di un alterco.

 

CarabattolaE penso allora che è proprio per questo che solo a Napoli può esistere un cimitero come quello delle Fontanelle. Un luogo che ospita migliaia di scheletri che la volontà popolare ed una pietas antica vuole adottati perché almeno nella morte non si sia abbandonati a se stessi.

caravaggio-sette-opere-di-misericordia2O ancora che il Caravaggio solo a Napoli poteva dipingere le “Sette opere della misericordia” dove la concitazione della scena si chiude con la donna che offre il generoso seno al vecchio che certo non si sfama solo di latte.
O ancora alla carnalità della mano di Giuditta che afferra saldamente i capelli di Oloferne e ne taglia la gola senza paura di sporcarsi.
A tutto questo ho pensato vedendo il nuovo “paste up” realizzato ada Zilda a Napoli (http://www.flickr.com/photos/zilda/12292197376/ ), che segna il suo ritorno in città dopo un periodo che ho immaginato di necessaria distanza.

Artemisia - Giuditta ed OLoferne - Museo di Capodimonte - Napoli

Artemisia – Giuditta ed Oloferne – Museo di Capodimonte – Napoli

 Perché da Napoli, da questi suoi estremi, ogni tanto bisogna prendere le distanze, perché estremi così possono anche fare male.

Eva - Zilda - Napoli

Eva – Zilda – Napoli

Questa voluttuosa monaca posta lì dove si dice che le monache avessero un passaggio segreto per uscire di nascosto dalla loro clausura ed andare a far visita ai frati che si trovavano giusto di fronte, sostituisce un’acerba Eva che se ne stava offesa e piuttosto triste sotto il suo arbusto.
Però Zilda a Napoli non è solo Eva, ma arte che affonda le sue radici saldamente in quella lezione che dal passato arriva direttamente nella strada, dove su fonde con sentimenti estremi e dualità, per ritornare ad essere nuova e dirompente.

Zilda - Napoli

Zilda – Napoli

Così camminando per le vie del centro antico ci si imbatte in angeli maestosi che riempiono ed illuminano angoli bui, anche della nostra coscienza, Annunciazioni dall’impostazione classica con la Madonna che ascolta compunta ciò che l’Arcangelo ha da dirle.

Annunciazione - Zilda - Napoli

Annunciazione – Zilda – Napoli

Ma a Napoli l’Arcangelo non può sottrarsi all’ironia, altro sentimento che pervade la città e che a volte è sua unica salvezza così il suo dito indice certamente non indica colui che lo manda quale messaggero, ma soprattutto indica alla Madonna quale sarà il suo destino: cambiare di colore all’abito, divenire per sempre immobile e diafana in un gesto che la farà una vergine senza salvezza. E qui come sottrarsi all’associazione con il bel libro della Michela Murgia “Ave Mary” sulla figura della donna che nei secoli la chiesa cattolica ha piegato alle sue esigenze di dottrina.

Annunciazione - Zilda - Napoli

Annunciazione – Zilda – Napoli

D’altra parte i personaggi di Zilda sono, a Napoli, per lo più donne, poiché si sa Partenope è donna, è vergine ed è sirena dalla natura di nuovo duale. Ed ecco allora due sirene in tunica.

La notte - Zilda - Napoli

La notte – Zilda – Napoli

Una sull’uscio di casa di notte con la segreta speranza che la notte passi presto così da poter tornare al mare che l’aspetta e che in lontananza compare e l’altra che sull’uscio di casa pensa a quello che potrà essere solo se ne abbia la possibilità: diventar donna e lasciare la sembianza di pesce.
Cambiare finalmente pelle.

Meditazione - Zilda - Napoli

Meditazione – Zilda – Napoli

Ma come già Icaro aveva indicato a volte se si va troppo in alto si può anche rischiare di cadere e la caduta degli angeli può essere rovinosa.
Può trascinare con se il destino degli uomini che negli angeli spesso ripongono le proprie speranze ed allora risollevarsi può essere difficile.

Angelo caduto - Zilda - Napoli

Angelo caduto – Zilda – Napoli

Ed anche di questo Zilda deve essere frequente testimone in città.

P.S.: Le foto de “Le sette opere della Misericordia” e della “Giuditta ed Oloferne sono state prese dalla rete ai due seguenti link:

http://www.asuddibatrana.it/le-sette-opere-di-misericordia-del-caravaggio.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuditta_che_decapita_Oloferne_%28Artemisia_Gentileschi_Napoli%29

Angelo caduto - Zilda - Napoli

Angelo caduto – Zilda – Napoli